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La laguna, un luogo senza
tempo
La laguna di Venezia è uno degli ecosistemi costieri più estesi
d'Europa e dell'intero bacino mediterraneo, con i suoi 60.000 ettari di
superficie sui quali insiste un immenso patrimonio biologico, faunistico,
floristico comprensivo di diverse in via d'estinzione.
La laguna si è formata nel corso dei secoli da detriti, sabbia
e sassi trasportati dai fiumi e depositati in vicinanza della costa del
mare.
I detriti hanno creato uno sbarramento, all'interno del quale è andata
formandosi la laguna.
Nella laguna i sedimenti fluviali hanno continuato a depositarsi trasformandola,
vicino alle foci in palude, con barene, velme e ghebi.
Le acque della laguna di Venezia comunicano con il mare attraverso aperture
chiamate "bocche di porto": Lido, Malamocco e Chioggia. Da queste
bocche, per effetto della marea, l'acqua del mare entra ed esce ritmicamente
e si mescola con le acque dei fiumi: è per questo che l'acqua della
laguna è salmastra.
La laguna di Venezia è composta da centinaia di isole, tra grandi
e piccole. Alcune sono stabili, altre in costruzione, altre in erosione, altre in
probabile scomparsa. Alcune sono diffusamente abitate, altre ospitano poche case e poche persone. Tra
tutte Murano e Burano, mantengono tutt'oggi un patrimonio di conoscenze
popolari che permette loro di tramutarlo in una ragguardevole vivacità economica;
altre, invece, come Torcello, manifestano l'antico splendore solo
tramite rare opere memorabili sopravvissute al degrado del tempo. Guardando dall'alto la città di Venezia si nota che la sua vera
'spina dorsale' è il Canal Grande, che copre il letto fossile di
un fiume antichissimo, la cui 'foce' si immette nel Bacino di San
Marco. Lungo ben quattro chilometri specchia nelle sue acque 185 monumenti
e 15 edifici sacri.
Piazza San Marco, è sicuramente il più bel salotto del mondo,
da sempre il centro della vita veneziana con i suoi celeberrimi caffè immersi
in un'atmosfera romantica e nostalgica data dalle note di qualche violino.
Se il Sestiere (ciascuna delle sei parti in cui è divisa
Venezia) di San Marco è il cuore di Venezia, altrettanta
vitalità è contenuta in:
il sestiere di Castello con l'imponente
edificio dell'Arsenale, per secoli il più grande del mondo;
il sestiere di Cannaregio con il famoso
e storico Ghetto ebraico;
il sestiere di San Polo, il sestiere più piccolo,
ma pulsante di botteghe, osterie e “bacari” in cui è possibile trovare
i piatti tipici della cucina veneziana e assaporarne i rinomati 'cicheti'
(stuzzichini infilzati da uno stecchino);
il sestiere di Santa Croce, ricco di famose
Chiese e importanti Musei affacciati sul Canal Grande;
il sestiere di Dorsoduro che si estende
dalla zona meridionale della città con la Punta della Dogana, sino
a lambire il bacino di S.Marco. In esso si può passare per Le Zattere,
un lungo molo che originariamente – dal 1516 - serviva per deporre il carico
di legname proveniente dal Cadore attraverso le vie fluviali trasportato
da zattere.
A poca distanza dalla città storica e dai percorsi più gettonati
dal turismo di massa, troviamo la Venezia della laguna e delle sue isole.
Un'ampia superficie di acqua e di terre semi-emerse dove i luoghi del
silenzio mutano con i flussi delle maree.
Qui le tipiche imbarcazioni lagunari resistono, quasi fossero ostinate,
alla chiassosa prepotenza dei motori. Qui i colori dell'acqua, del cielo e della terra si mescolano con quelli
delle case, e le barene offrono ospitalità alla speciale fauna
del posto. Qui possiamo ammirare aironi, garzette, martin pescatori, gabbiani, nell'ampio
dominio della natura sovrana.
Oltre alle isole, l'area della Laguna nord comprende anche una verde lingua
di terra situata a pochi minuti da Venezia: Cavallino-Treporti. E' una penisola turistica estesa su 15 km di spiaggia che chiude al mare
Adriatico la laguna nord di Venezia. Il Litorale di Cavallino-Treporti è tessuto tra campi coltivati
ad ortaggi pregiati e la laguna dalle cui acque viene pescato pesce freschissimo
che va ad arricchire la cucina tipica locale. La sabbia del Cavallino, portata a valle dai fiumi nel corso dei millenni,
proviene dalle Dolomiti ed è forse per questo che la sua spiaggia
muta colorazione dall'alba e al tramonto.
Spostandosi dalla Laguna nord alla Laguna Sud si nota
una minore presenza turistica che le garantisce immutata la sua naturale
bellezza e il suo interesse naturalistico. Si tratta di una striscia di terra, composta dalle isole del Lido/Malamocco e di Pellestrina, che difende Venezia dalla forza del mare. L'isola di Pellestrina, infatti, è una sottile
barriera di oltre 11 chilometri, compresa fra mare e laguna e riparata
dalla forza delle acque da una delle più robuste difese a mare che
la Serenissima abbia sperimentato nel '700: i Murazzi. Scogliera artificiale costruita con massi di pietra d'Istria, i Murazzi
si estendono per un tratto di circa venti chilometri.
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