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NOTRANJSKA


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NOTRANJSKA

I luoghi più caratteristici e importanti della regione della Notranjska sono: Vrhnika, Logatec, Cerknica, Loška dolina, Postojna.

VRHNIKA
A Vrhnika, fin dai tempi degli antichi romani, esisteva un insediamento denominato Nauportus, che serviva sia come porto fluviale, sia come stazione militare. Dopo la costruzione della stada triestina nel 1720, il trasporto fluviale perse d'interesse e cedette il passo a quello su strada. A quel tempo a Vrhnika si trovava pure il magazzino della miniera di Idrija.
La ferrovia costruita nel 1857 non passava per Vrhinka, per cui la località tornò nuovamente in auge dopo la costruzione di un troncone locale di ferrovia nel 1899.
Sotto l'altura detta Sv. Trojica si trova la casa natale del più grande drammaturgo sloveno, Ivan Cankar. La casa ospita una collezione a ricordo dell'artista.
La più interessante curiosità naturale del circondario di Vrhnika è il Mocilnik, ovvero la sorgente del fiume Ljubljanica, che sgorga in sette punti sorgivi da una parete rocciosa, sotto l'altopiano carsico detto Logaška planota.
Dietro alla Špica (735 m), si erge una torre belvedere e sull'altipiano si estende il villaggio di Zaplana.
Vrhnika è sita nell'estremo lembo sud ovest della conca di Ljubljana. Ai margini della pianura paludosa detta Barje, in direzione Ljubljana, si trovano i villaggi di Stara Vrhnika, Ligojna, Drenov gric e nella valle di Horjul, tra i monti di Polhov gradec, interessante è l'abitato di Horjul. Sul Barje le abitazioni sono costruite su colli isolati: Sinja gorica, Blatna Brezovica e Bevke. Alla congiunzione del Barje con la Logaška planota si possono visitare i villaggi di Verd e Bistra. In quest'ultimo è collocato il convento cartusiano, che oggi ospita il museo tecnico con un'interessante raccolta di automobili antiche ed altre importanti collezioni. A distanza di un paio di chilometri, all'inizio della valle della Borovnišnica, sorge Borovnica, che rappresenta il punti di partenza per arrivare alla gola detta Pekel (Inferno), attraverso la quale si snoda un arduo sentiero.

LOGATEC
La valle di Logatec rappresenta il primo paesaggio tipico della regione della Notranjska. La conca ricorda un campo carsico. La parte nord della conca è senz'acqua, piena di inghiottitoi e ricoperta di boschi di aghifogli. Attraverso la parte sud della conca scorre il torrente Logašica, che sembra assorbito nel centro dell'abitato.
Il centro del territorio è Logatec, formatosi dall'unione di sette villaggi. Sin dai tempi degli antichi romani esisteva in questo luogo un accampamento, il quale ha visto svilupparsi al suo fianco l'attuale Logatec che, attraverso i secoli, è vissuta di trasporti. La costruzione della ferrovia ha favorito ulteriormente lo sviluppo della località.
A Logatec si unisce la vecchia strada Ljubljana - Capodistria, la stada proveniente da Idrija e Vipava. Dalla piana detta Pusto polje, a sud della conca, si diparte una stada che, attraverso il passo Rovte (700) e l'abitato di Žiri, porta alla valle di Poljana.
A sud, la vecchia strada per Capodistria passa attraveso l'abitato di Grcarevec e si snoda attraverso la piana di Planina, il campo carsico più caratteristico della Slovenia, che si estende tra il monte Zagora ad ovest e l'altipiano carsico di Ravnik ad est. Lungo un letto poco profondo scorre lungo la piana di Planina il torrente Unica. Il suo corso è tre volte più lungo della lunghezza della verde piana. Solamente le sponde della Unica godono di una fitta vegatazione. Quasi ogni anno il torrente esonda allagando la piana, ed è per questo motivo che le case sono costruite sulle pendici circostanti.
L'autostrada e la ferrovia si snodano lungo le pendici ad est della piana; accanto alla vecchia strada Ljubljana - Capodistria si estende l'abitato di Planina; su un colle isolato nel mezzo della piana si ergono gli abitati di Laze e di Jakovica.
Il torrente Unica sgorga dalla grotta di Planina, nella parte sud del campo. Nella grotta è stato costruito un sentiero che porta sino alla confluenza dei corsi d'acqua Pivka e Rak, che assieme formano la Unica. Sul colle vicino all'entrata della grotta si erge il castello Mali grad, un tempo proprietà della famiglia nobiliare Raubar, mentre un chilometro più a valle, sempre lungo al torrente Unica, si trovano le rovine del possente castello barocco di Hasberg, incendiato durante la II guerra mondiale. Queste costruzioni un tempo venivano erette a difesa dell'importante valico verso la porta di Postojna.
Dalla vecchia strada a tornanti che da Planina attraversa le cosidette Kacje ride dirigendosi verso Postojna, si gode un panorama senza eguali.

CERKNICA
Tra il campo di Planina e quello di Cerknica il terreno forma una conca sulla quale sono adagiati i paesi di Unec e Rakek, sviluppatisi industrialmente dopo la costruzione della linea ferroviaria.
A sud, sotto il monte Javornik, nascosta tra i boschi, si può ammirare Rakov Škocjan, detta anche valle dei gamberi o Rakova dolina. In questa località, la volta delle preesitenti grotte è crollata, per cui il torrente Rak scorre in superficie. In entrambe le estremità della valle una parte di volta si è mantenuta intatta, precisamente ad est si tratta del Mali naravni most e ad ovest del Veliki naravni most (rispettivamente piccolo e grande ponte naturale). Il Rak affluisce dalla piana di Cerknica e sgorga sotto il Nesrecni gric (712).
Il campo carsico più esteso della Slovenia è quello di Cerknica, che ospita l'omonimo lago, il più grande in Europa, con i suoi 24 chilometri quadrati di superficie. Il lago solitamente si forma dopo le pioggie autunnali, quando le numerose sorgenti ed immissari che affluiscono dall'altipiano forniscono acqua in quantità tali da non essere smaltita dagli inghiottitoi. Il lago, poi, si asciuga solitamente nei mesi primaverili.
Gli abitati sono sparsi ai bordi del campo e il centro territoriale è Cerknica, che si è sviluppata accanto al torrente Cerknišcica sotto la Slivnica (1114). Già nel XIII sec. la località era sede parrochiale. Purtroppo la linea ferroviaria non attraversa questo centro provocando così un forte spopolamento della regione.
Verso ovest, tra le alture Menišija e Slivnica, si insinua la valle della Cerknišcica con numerosi affluenti e valli laterali. In una piccola conca si trova l'abitato di Begunje, dal quale parte la strada per Rakitna, che negli ultimi decenni si è trasformata in un complesso residenziale di villeggiatura. Verso nord ovest si estende un paesaggio collinare con numerosi villaggi ed abitati minori - l'altipiano di Bloke (Bloška planota).
Nella conca del lago di Cerknica, lungo il margine nord si susseguono i villaggi di Martinjak, Grahovo e Žerovnica, a sud si trovano Otok, Laze e Gornje jezero ed ad ovest Dolenja vas e Dolenje jezero.

LOŠKA DOLINA
Dal campo carsico di Cerknica, in direzione est una strada attraversa l'abitato di Blocice sino all'altipiano detto Bloška polica. Proseguendo verso nord, la strada si immerge nella piana di Bloke con i villaggi di Velike Bloke, Nova vas e numerose altra frazioni miori. Bloke è conosciuta per il gatto delle nevi che gli abitanti si fabbricavano già da alcuni secoli or sono.
In direzione sud la strada conduce alla famosa grotta detta Križna jama (nella quale ci sono 22 laghetti sotterranei) e continua verso la valle detta Loška dolina.
Lungo la valle scorre il fiumiciattolo Obrh, che sgorga in due sorgenti sotto il monte Racna gora, con la cima più alta denominata Petelinjek (1212) e sotto lo Snežnik (1796).
Sin dal medio Evo era noto l'abitato di Lož, la prima località nella valle ad acquisire i diritti cittadini nel XV. Sul colle (698 m) sopra Lož, si ergono ben visibili le rovine del castello detto Pusti grad. Dopo la II guerra mondiale Lož non ha più lo status di città, passato all'abitato di Stari trg. Gli altri villaggi della valle sono: Podcerkev, Markovec, Vrhnika, Podgora, Pudob, Šmarata e Kozarišce, dove sorge uno dei castelli più pittoreschi della Slovenia.
Il castello di Snežnik venne nominato per la prima volta nei testi scritti nel 1268 con il nome di Sneperch. Allora era di proprietà dei Patriarchi di Aquileia, che nel 1395 lo conferirono ai Lamberg. L'attuale edificio risale al XVI sec. ed è costruito sulla pietra viva nel mezzo di un largo fossato naturale. Oggi il castello ospita un museo.
Dalla Loška dolina la strada porta al castello ed al monte Snežnik, collega Pudob al vicino campo Babino polje e, attraversata la frontiera croata raggiunge Prezid mentre, sotto il monte Rcna gora, la strada si snoda verso est sino all'abitato di Retje, dove in direzione nord prosegue verso Ribnica.

POSTOJNA
Postojna si estende lungo il bordo est dell'omonima conca, delimitata da rilievi rotondeggianti di origine carsica, ricoperti di boschi, e ad ovest osservata dal nudo monte Nanos (1262 m).
Il fiume Pivka affluisce a sud dall'omonima conca e nelle vicinanze di Postojna si congiunge con l'affluente Nanošcica, le cui sorgenti si trovano nella parte orientale della conca di Postojna.
La Pivka, presso Postojna, scorre lungo l'omonima grotta (lunga più di 20 km) considerata una delle più belle grotte turistiche d'Europa. Già nel 1819 la grotta contò 104 visitatori e nel 1901 il numero aveva superato le 1000 unità, per arrivare agli oltre 25 milioni dei nostri giorni.
Il corso sotterraneo del fiume Pivka si può seguire lungo il sentiero turistico delle seguenti grotte: Crna jama, jama Pivka e Planinska jama, tutte facenti parte del complesso di grotte di Postojna. Nell'Istituto per la ricerca del Carso, a Postojna, è stata aperta una mostra permanente inerente il Carso e la sua fenomenologia. Il primo albergo di Postojna venne aperto nel lontano 1874.
Sotto una parete rocciosa a strapiombo sulle pendici del monte Podgora a soli 9 km da Postojna, si erge incastonato nella roccia viva il castello di Predjama, residenza del cavaliere brigante Erasmo di Predjama, attorno al quale si narrano curiose leggende. Il castello primordiale venne nominato per la prima volta nel XIII sec., mentre nel 1570 venne completamente ricostruito. Il castello, nellle sue sembianze attuali, è indubbiamente molto pittoresco ed è divenuto un'attraente meta turistica.
Presso il villaggio di Zagon, ta Postojna e Predjama, si trova la grotta della Betalov spodmol, ove gli scavi archeologici hanno indicato insediamenti umani dell'età della pietra. In questa parte della conca si trovano altri due abitati: Landol e Šmihel, mentre accanto alla vecchia strada per Capodistria ci sono Hrašce, Hruševje e Radrto, ove la strada si biforca nelle direzioni per Capodistria e per Nova Gorica.
Da Postojna la strada porta, attraverso gli abitati di Matenja vas e Prestranek, alla valle della Pivka. Nella conca, che si snoda in direzione sud, si trovano i villaggi di Slavina, Selce, Petelinje, Trnje e Zagore. Pivka è la più importante località della valle e da qui la strada conduce alla valle detta Košanska dolina, per poi proseguire lungo la stretta valle del torrente Mrzlek fino alla valle del fiume Reka, verso Ilirska Bistrica ed il golfo di Quarnero in Croazia.
Nella Košanska dolina si trovano gli abitati di Kal, Narin, Košana, Stara Sušica e Nova Sušica, oltre ad insedimenti di entità minore.

 




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