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BRKINI
La zona di Brkini non è soltanto una terra collinare di pietre arenarie che si innalza sino agli 817 metri s.l.m. sopra il paese di Artviže. L'area, infatti, comprende anche la valle del fiume Reka (Timavo) ed il Vremsko polje a est, nonché il Carso nella parte nord ed ovest.
Essendo un territorio non uniforme, le condizioni climatiche sono differenti a seconda della zona interessata.
La pianura di Vremsko polje è il risultato dei detriti di arenarie ammassati dalle alluvioni sulla base calcarea.
La parte centrale della pianura è larga alcuni chilometri e verso ovest si apre ulteriormente in direzione del Carso, dove incontra il fiume Timavo.
La Valle di Vrem (vremska dolina) termina nelle vaste Grotte di S. Canziano (Škocijanske jame) che rappresentano gli inghiottitoi di quella che un tempo era la principale arteria idrica del Carso (nel periodo precarsico era lunga 100 chilometri, oggi invece soltanto la metà).
La zona collinare centrale di Brkini è la più importante per la frutticoltura e presenta ottime condizioni per la crescita del melo, del prugno, del ciliegio e delle bacche.
La zona dei Brkini è l'unica zona in Slovenia dove la frutta cresce così in alto.
I frutteti si trovano persino a 700 metri sopra il livello del mare. Il clima mutevole (con grossi sbalzi di temperatura tra il giorno e notte), la necessaria quantità di precipitazioni (700 mm all'anno), il soleggiamento sufficiente, uniti al terreno di arenarie con strati di ghiaia di grande spessore, garantiscono un'elevata qualità del prodotto.
Una volta gli abitanti di Brkini erano conosciuti per lo slivoviz (grappa) e ancor oggi vantano un'acquavite di ottima qualità, prodotta purtroppo solo per il consumo domestico. La coltivazione delle mele assicura ai frutticoltori una maggiore stabilità economica; per questo motivo negli ultimi vent'anni si è registrato un aumento del numero dei meleti. Attualmente si occupano di frutticoltura circa cinquanta contadini che coltivano intensivamente tre ettari di pereti e cinquantacinque ettari di meleti. Si producono: acquavite di mele e altra frutta, succo di mele, aceto di mele, mele essiccate.
La zona carsica del Brkini, formata da calcari risalenti al mesozoico e al pleistocene, è adatta all'allevamento del bestiame per i suoi numerosi prati e pascoli. I versanti e le valli aride sono coperte da uno strato di terra molto sottile, mentre sui versanti più ripidi e sulle creste sono presenti scarse quantità di terra nelle fessure. Strati più spessi di terra si trovano solo nelle doline, uvale e valli chiuse.
Esistono, terreni adibiti a pascoli e molti terreni rocciosi non lavorati sui quali crescono solo ginepri e cespugli. Una volta il ginepro rappresentava una notevole fonte di guadagno per i contadini, mentre oggi sono pochi quelli che raccolgono le coccole di ginepro per farne la grappa; la poca acquavite prodotta è riservata al consumo domestico.
Interessante dal punto di vista morfologico è il paesaggio intorno a Senožeèe che assomiglia ad un' isola dal suolo di calcare giurassico con moltissime cavità, mentre i colli che lo circondano sono di arenarie risalenti al periodo dell'eocene. La superficie è coperta prevalentemente da boschi, pascoli e prati sui quali si svolge l'importante attività di allevamento di ovi-caprini. I luoghi più adatti a questa attività sono: la cima più alta, Vremšèica (1027 m), un monte che spicca tra la Vremska dolina, il Carso intorno a Divaèa, la piana di Senožeèe ed il Carso intorno a Košana.
A testimoniare la tradizionale importanza dell'allevamento ovi-caprino è la chiesa di Sant'Urbano, il patrono dei pastori che si trova in cima alla Vremšèica.
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