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POSOCJE
La zona geografica Posocje è la parte nord della regione Primorska. E' una regione prevalentemente montana e comprende il territorio dei comuni di Bovec, Kobarid e Tolmin.
BOVEC
Il comune di Bovec si trova nell'estremo nord della regione Primorska e confina con l'Austria, l'Italia ed il comune di Kobarid. Una buona parte del comune si trova nel Triglavski narodni park (Parco nazionale del Triglav). In questa regione nasce il fiume Isonzo, che scorre circondato da montagne altissime, come il Kanin e il Rombon, e da profonde valli quali la Koritnica o la Val Trenta con Lepena. Il comune si estende su una superficie di 367 kmq. Gli abitanti sono 3 mila 289. Le frazioni che compongono il comune sono 13 e formano 7 comunità locali. Ci troviamo a più di 600 m sul livello del mare, e ben l'87,19% della superficie è terreno montuoso. Il comune di Bovec è stato istituito nel 1994.
E' merito di Bovec e della sua regione se la valle dell'Isonzo è diventata un centro turistico molto importante. Infatti, in questo comune si trova il maggior numero di alberghi, pensioni, camere private e campeggi. Ampia è la gamma di proposte ed iniziative sportive, attraverso le quali la valle è famosa.
Sopra Bovec si trova il monte Kanin - unico centro sciistico sloveno dove le piste si trovano ad una quota superiore ai 2000 m di altitudine. Bovec è un vero centro alpino con una lunga tradizione che deriva ancora dai tempi in cui i cacciatori della Val Trenta accompagnavano la ricca borghesia per i monti.
La zona di Bovec è anche un monumento naturale. La gran parte del comune fa parte del Parco nazionale del Triglav, che ha nella leggendaria valle di Trenta il proprio centro informazioni.
Nei monti intorno Bovec, dimora dell'auricorno, il caprone dalle corna d'oro, si nascondono dei laghetti meravigliosi. Sulle pendici del monte Kanin si possono osservare abissi, che con le loro profondità superiori ai 1000 m, sono tra i più profondi al mondo. La maestosa cascata di Boka, alta 106 m, è una delle tante meraviglie che si possono scoprire all'interno delle valli alpine.
La tradizione storica è presente ovunque. Scopriamo molte piccole chiesette, ma anche maestose fortezze, come quella di Kluže sita sopra al Koritnica (Coritenza, ed i resti delle postazioni della I guerra mondiale che ricordano gli eccidi insensati. Le vecchie fattorie nelle valli alpine rappresentano, invec,e un monumento alla tenacia, alla costanza ed alla forza vitale degli abitanti.
I primi abitanti della regione vissero nell'epoca di Hallstatt sul Rabelnik (m 519), punto di osservazione strategica verso il passo del Predil. Da qui, in epoca romana, passava la via che conduceva a Norico. Le prime testimonianze scritte dell'insediamento risalgono al 1174, quando la funzione di sentinella della valle viene affidata al castello di Kluže. Successivamente, la regione passa ai Veneti e nel XIV secolo diviene dominio degli Asburgo. Rimarrà tale, dopo una parentesi francese, sino al crollo dell'impero. Quasi completamente distrutta nella prima guerra mondiale, Bovec fu italiana fino al 1943, tedesca dal 1943 al 1945. Danneggiata recentemente da un forte terremoto, Bovec, come i vicini comuni di Kobarid e Tolmin, sta attraversando una fase di ricostruzione sostenuta finanziariamente dallo Stato.
Numerose sono le associazioni presenti nella regione: associazioni sportive, tra le quali l'Aeroklub Bovec, associazioni sciistiche ed altre. Tra le associazioni culturali emergono i cori, affiancati da un'associazione degli amanti della storia e da un'associazione artistica.
Tra gli eventi più importanti rientrano i giochi agricoli a Cezsoca, la giornata della lana di Trenta, il mercato di Trenta. Tra le manifestazioni culturali più rilevanti, meritano di essere segnalate il festival di etnomusic "Le stelle estive" nella fortezza di Kluže, il festival di Bovec e le mostre nella fortezza. Per gli amanti dello sport gli appuntamenti da non perdere sono Dolina Adrenalina, il Duathlon, la corsa sullo Stol e la salita del Mangart in mountain bike.
Le linee di sviluppo della regione sono diverse: dall'utilizzo del legname dei grandi boschi nella falegnameria alla ripresa dell'agricoltura, dall'allevamento delle pecore alle attività industriali. Le imprese più importanti sono TKK Srpenica, Iskra Avtoelektrika, Oblacila CIB 2000, ATC Kanin Bovec, Lesna Bovec e Alpkomerc Tolmin.
Il comune sta inoltre realizzando i progetti di una zona artigianale e del centro commerciale Ledina.
Le risorse più importanti della regione sono però quelle naturali. La natura è ancora poco inquinata, e l'Isonzo, le montagne e le valli offrono panorami ed emozioni uniche.
L'attività più importante e sulla quale si punta moltissimo nella regione è lo sport estremo. L'Isonzo rappresenta una sfida continua per chiunque voglia provare emozioni forti. Vi si può praticare il rafting, il kayak, il canyoning, l'hydrospeed e i lanci dal monte con il paracadute, ma anche la pesca sportiva, le passeggiate in montagna, lo sci e lo slittino.
KOBARID
Il comune di Kobarid si estende nella parte nord-occidentale della Slovenia, nell'alta Valle dell'Isonzo. Il confine occidentale del comune coincide con il confine nazionale con l'Italia. A nord Kobarid confina con il comune di Bovec, a sud-est con quelli di Tolmin e di Bohinj.
Kobarid è una pittoresca cittadina dell'Alto Isonzo sovrastata dalle cime del Krn (termine erroneamente tradotto dai corrispondenti di guerra italiani in Monte Nero), del Matajur e dello Stol. E' lambita dalle acque dell'Isonzo e del Natisone e dei loro numerosi affluenti, oltre le numerose cascate.
Il comune di Kobarid è stato istituito nuovamente con la legge sulla riorganizzazione degli enti locali nel 1994. Il comune era stato soppresso e l'amministrazione concentrata a Tolmin nel 1961. Il comune ha una superficie di 193 kmq e circa 4 mila 650 abitanti, che vivono in 33 frazioni, organizzate in 10 comunità locali (krajevne skupnosti).
Anche Kobarid, così come le altre località della valle dell'Isonzo, può vantare un proprio patrimonio naturale, offrendo numerose possibilità al turista, attraverso stupendi paesini montani nascosti sotto le creste dei monti, ma anche attraverso eccellenti ristoranti, dove i più esigenti palati possono essere accontentati.
I ritrovamenti archeologici presso il Tonocov grad dimostrano la grande importanza del luogo già nel periodo tardo-antico. L'evento che ha però segnato maggiormente questi luoghi e ne ha condizionato il futuro è stato la prima guerra mondiale. I resti del fronte dell'Isonzo sono tuttora visibili sulle vicine montagne. Qui, per 29 mesi, hanno combattuto soldati di 17 nazionalità e sono morti più di mille uomini. Le testimonianze di quanto è avvenuto sono raccolte nel museo di Kobarid. La regione di Kobarid fece parte fino alla prima guerra mondiale dell'impero austro-ungarico. All'epoca della guerra la quasi totalità degli abitanti dovette abbandonare la valle. Dopo il 1918, l'amministrazione della regione fu italiana, e allo scoppio della seconda guerra mondiale gli uomini partirono, o per entrare nell'esercito italiano, o per aggregarsi alle compagnie partigiane.
Numerose sono le attrazioni storico-artistiche del luogo. La più visibile tra tutte è l'ossario italiano, costruito dai militari italiani. Ha forma ottagonale, è composto da tre cerchi concentrici che salendo verso l'alto si restringono.
L'ossario è stato inaugurato da Benito Mussolini.
Meritano di essere visitate la collezione museale privata Botognice con reperti della prima guerra mondiale, la casa natale del poeta Simon Gregorcic a Vrsno, l'antico centro cittadino e la collezione etnologica di Breginj, la cucina nera a Robidišce, la grandiosa chiesa di Drežnica e la chiesetta di Kosec con affreschi del XIV secolo.
Il personaggio più famoso di questi luoghi è certamente il prete-poeta Simon Gregorcic (1844-1906). Molte delle poesie da lui scritte fanno oggi parte del patrimonio musicale popolare. Tra le sue liriche più celebri, spicca l'inno all'Isonzo e al paesaggio che lo circonda. Gregorcic ha vissuto e lavorato anche a Gorizia per molti anni.
In questa regione è nato anche Simon Rutar (1851-1903), il primo archeologo sloveno, che ha studiato e lavorato come insegnante anche a Gorizia.
La collaborazione con i vicini italiani è intensa e si sta pensando anche a progetti comuni di sviluppo della zona, in modo da portare benefici a entrambe le parti.
Le industrie presenti sono quella elettrica TIK e l'industria lattiera Planika. Ben radicati sono l'agricoltura e l'allevamento che puntano molto sulla qualità dei loro prodotti.
Nel campo dei servizi, il turismo rappresenta il 10-15% ed è indirizzato alla conservazione e valorizzazione dell'ambiente naturale, con la possibilità di praticare sport all'aria aperta.
TOLMIN
Il comune di Tolmin è il più grande centro abitato ed è il centro amministrativo della Valle dell'Isonzo. Esso è situato nella conca di Tolmin sotto il Kozlov rob. Tolmin confina con i comuni di Kanal, Kobarid, Bohinj, Železniki e Cerkno. Il turismo è per la zona di Tolmin ancora un'attività giovane. Il luogo di maggior attrazione è la gola Tolminska korita, che viene ammirata ogni anno da migliaia di visitatori.
I monti sopra a Tolmin fanno ancora parte del Parco nazionale del Triglav. Ma le meraviglie naturali più affascinanti si trovano in posti angusti, difficilmente accessibili, al di fuori dei confini del parco, proponendo gole e cascate incantevoli. Le risorgive di Volarje (Vollaria), la valle della Trebušica con tutti gli affluenti, gli angoli inesplorati della Baška grapa nascondono un numero incredibile di bellezze naturali..
Il comune che si estende su una superficie di 382 kmq è per grandezza il terzo comune della Slovenia, ma ha una popolazione di appena 12 mila abitanti. Ci sono 22 comunità locali e 72 frazioni. I paesi più importanti sono Most na Soci, Tolmin e Podbrdo. Il comune di Tolmin ha il confine con l'Italia più corto.
Le prime annotazioni storiche del comune risalgono al 1100, quand'era un piccolissimo nucleo cittadino. Gli avvenimenti storici più importanti per questa regione furono sicuramente il Tolminski punt, la rivolta dei contadini del 1713, e la prima guerra mondiale, durante la quale di qui passava la linea del fronte sull'Isonzo.
Molto importante a Tolmin è l'attività dello ZKD - SLKD, che riunisce le numerose associazioni culturali. A Tolmin c'è il cinema, la biblioteca Ciril Kosmac ed il museo Tolminski muzej. Ogni paese ha la sua associazione culturale che organizza varie manifestazioni tra le quali anche la festa del paese.
Tolmin può vantare una ricca offerta sportiva con lo stadio per l'atletica ed i campi sportivi di qualità. Una carta importante per Tolmin è la pesca. Molto popolare e a livelli internazionali è il casting, la pesca all'asciutto, nella quale si prova la capacità di lancio del pescatore. I pescatori, oltre che ad usufruire della proposta sportiva, curano pure in maniera responsabile e professionale l'esistenza e lo sviluppo dell'autoctona trota dell'Isonzo - la trota gigante. Gli sport più praticati sono il calcio, la pallacanestro, lo sci, il tiro con l'arco, la pesca.
Una delle attività tradizionali del luogo è l'agricoltura. Molto diffuso è l'allevamento del bestiame e la produzione del latte. Sui monti che circondano la valle si possono ancora trovare le tradizionali malghe e conseguentemente anche il famoso formaggio Tolminc.
L'amministrazione comunale è impegnata a mantenere e a sostenere lo sviluppo di questo tipo di attività e la preservazione del paesaggio.
L'amministrazione comunale punta molto sullo sviluppo del turismo, un'attività con buone prospettive in una regione molto bella e con una natura ancora non contaminata.
Il comune si è fatto promotore dell'istituzione del LTO (Lokalna turisticna organizacija), ente turistico locale che ha la funzione di promozione del luogo e di sviluppo dell'attività turistica. Il front-office del LTO si chiama TIC (Turisticni informativni center), un centro turistico informativo presso il quale le persone possono trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno.
Altra linea di sviluppo è il sostegno all'artigianato, al commercio e all'imprenditoria. I diversi eventi e manifestazioni sono organizzati dalle associazioni turistiche.
Nell'ambito culturale gli appuntamenti da non perdere sono: il carnevale di Tolmin (Tolminski pust); la mostra degli animali da branco; la notte della rivolta contadina (Puntarska noc); il festival Magdalenca di musica che si tiene in luglio e agosto; il Minioktober fest, le giornate della birra; la festa contadina quando gli animali scendono dalle montagne; la notte di San Silvestro.
Gli eventi sportivi di maggior richiamo sono invece: a corsa con la bicicletta sullo Stador; la corso in bicicletta sulla Šentviška palnota; le gare di casting; le gare di tiro con l'arco.
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